We are family è il nome di un progetto condiviso dalle associazioni Abfo e Mister Sorriso. #wearefamily intende raccogliere il maggior numero di risorse materiali, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni di persone singole e famiglie in difficoltà, a causa della crisi pandemica. “Anche una piccola donazione ha un grande valore!” si legge sul sito dei Volontari della gioia. È possibile sostenere la loro associazione attraverso i canali, autorizzati e tracciabili, riportati sul sito https://mistersorriso.wixsite.com/mistersorriso/sostienici.
Recentemente Mister Sorriso ha donato all’Abfo prodotti per l'igiene personale e per la casa, da destinare naturalmente alle famiglie più fragili. Le due realtà associative collaborano da diverso tempo, nella costruzione di percorsi di inclusione rivolti alle persone in condizioni di disagio economico e sociale.
I prodotti messi a disposizione dell’Abfo sono stati acquistati presso i piccoli commercianti di Taranto, al fine di stimolare, al contempo, l'economia del territorio, duramente colpita dalla crisi sanitaria.
Con i loro nasi da clown, i palloncini colorati e i gesti di incoraggiamento, i Volontari della gioia sono attivi in situazioni e luoghi spesso complessi, come i reparti d’ospedale. Con l’ultima (solo in ordine di tempo) consegna di prodotti all’Abfo, Mister Sorriso e l’Associazione intitolata a Fulvio Occhinegro consolidano un approccio risultato negli anni fecondo.
Lo scorso marzo, durante il primo lockdown, ha lavorato, così come altri soggetti impegnati in ambito sociale, a stretto contatto con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Taranto (le attività sono tuttora in corso), per consentire alle famiglie più fragili di accedere all’iniziativa “Una spesa sospesa”.
L’emergenza è tutt’altro che alle nostre spalle; c’è dunque bisogno di continuare a raccogliere le richieste d’aiuto di chi è in difficoltà. Si tratta di persone senza reddito, o con lavori precari o le cui attività professionali sono al momento sospese per via della diffusione del virus; non possono permettersi di acquistare né generi alimentari, né prodotti per l’igiene personale e della casa.
Se si è in tanti a donare, altrettante saranno le famiglie raggiunte dalle attività del Comune e del Terzo Settore. Aiutiamoci vicendevolmente, solo così potremo uscire da questa crisi.
