C'è anche un pezzo della storia di Abfo nel Report finale del Programma della Tregua Olimpica di Milano Cortina 2026, il documento che raccoglie il percorso sviluppato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali e ne consegna l'eredità alle future generazioni.
Tra le pagine dedicate ai 59 Tedofori della Tregua, il volume racconta esperienze provenienti da tutta Italia, scelte per rappresentare il significato più autentico della pace attraverso il servizio, la solidarietà e l'impegno verso gli altri. Tra queste trova spazio anche la testimonianza della giovane tedofora indicata da Abfo. Per la nostra associazione questa presenza ha un valore che va oltre la soddisfazione di vedere raccontata una bella storia.
Il riconoscimento ricevuto da Milano Cortina 2026 è stato infatti attribuito ad Abfo per l'impegno quotidiano nel campo dell'educazione e della promozione sociale. È stata poi l'associazione a scegliere come tedofora una ragazza del proprio Centro Diurno che, attraverso la passione per lo sport, ha saputo costruire un percorso di crescita personale fatto di costanza, impegno e determinazione.
Questa scelta racchiude il senso del nostro modo di fare educazione.
Ogni giorno incontriamo bambini e ragazzi che affrontano situazioni di fragilità. Crediamo che ciascuno di loro possieda talenti, capacità e risorse che attendono soltanto di essere riconosciuti e coltivati. Lo sport, come l'arte, la cultura e le esperienze condivise, rappresenta uno straordinario strumento educativo: insegna il rispetto, la responsabilità, la collaborazione e la fiducia nelle proprie possibilità.
Per questo motivo la storia della nostra tedofora non appartiene soltanto a lei. Appartiene ai volontari, agli educatori, alle famiglie e a tutta la comunità che ogni giorno costruisce opportunità di crescita per i più giovani.
Ogni attività che promuoviamo nasce dalla convinzione che educare significhi offrire occasioni concrete per scoprire il proprio valore e trovare il proprio posto nella comunità. Vedere questa esperienza entrare a far parte dell'eredità dei Giochi Olimpici rappresenta per noi un motivo di orgoglio, ma soprattutto uno stimolo a continuare a investire nelle nuove generazioni.
