Il primo Agosto sono iniziati, e sono andati avanti per qualche giorno, alcuni lavori di ristrutturazione presso il centro di accoglienza notturna Abfo, nonché le operazioni di disinfestazione e derattizzazione previste per legge. Da quasi 4 anni ospitiamo i senza tetto della nostra città avendo consentito gratuitamente oltre 42.000 accessi notturni, senza sovvenzioni pubbliche, per scelta, alle volte ricevendo sorrisi, altre volte insulti, minacce, sputi, perfino il latte bollente in faccia…Non è sempre facile accontentare chi vive una vita difficile, di stenti, magari con 20 anni di carcerazione alle spalle, ma il desiderio forte è sempre quello di offrire agli ospiti non soltanto un letto caldo, un pasto e un tetto, ma soprattutto condizioni sempre più accoglienti. La decisione di chiudere il Centro per pochi giorni, concordata con un amico Sacerdote e con i Servizi Sociali, era necessaria e volutamente abbiamo aspettato i mesi più caldi. Del resto è la … prima volta che siamo stati costretti a chiudere, mentre nel 99% dei centri di accoglienza italiani si chiude sempre l’estate, ogni anno, anche quando questi lavori non vengono eseguiti. Gli ospiti erano stati allertati da tempo e per i più deboli avevamo anche trovato qualche soluzione. Anche per quegli ospiti che, pur ricevendo una pensione molto dignitosa, non riescono ad abbandonare la “nostra” casa. Questa estate la ricorderemo però per un attacco vile e pretestuoso. L’emittente Rete 4 ha pensato bene di trasmettere una trasmissione da cui si evinceva che la nostra associazione “caccia via” gli italiani per ospitare extracomunitari. Noi che siamo stati forse l’unica associazione in Italia a rifiutare l’accoglienza di centinaia di extracomunitari non perché non fosse giusto ospitarli, sono esseri umani come noi, ma solo per non disperdere le energie per il grande lavoro a favore dei nostri concittadini. Ci sono articoli pubblici dello scorso anno in cui si diceva chiaramente che rinunciavamo ad accogliere persone extracomunitarie, rinunciando quindi a convenzioni economiche importanti. Dispiace vedere nostri concittadini che hanno partecipato alla diretta tv o hanno scritto sui social in queste ore, omettendo tutto quello che l’Abfo fa da anni gratuitamente, concittadini al seguito di un parroco che avrebbe potuto fare semplicemente una telefonata per verificare meglio le sciocchezze e le bugie che stavano per andare in onda. Era sufficiente parlare con noi, telefonare in Prefettura per verificare che era impossibile quanto si stava insinuando in quanto non esisteva alcuna offerta o richiesta di accoglienza. Ma il desiderio di fare proclami a sfondo politico, per non pensare ad altro, ha prevalso. Abbiamo assistito ad un grave episodio di sciacallaggio politico da parte di chi crede di fare giornalismo con un copia e incolla su internet, senza verificare le notizie. Ma questo sarà discusso meglio in Tribunale. Dispiace molto, abbiamo avuto la tentazione di mollare tutto, di dire a quelle persone “ora andate da chi vi ha raccontato certe favole”, ma a breve usciremo più forti di prima e ricominceremo. Anche a costo di ricevere nuovamente minacce e sputi da chi continueremo comunque ad aiutare…
