Nessuno si salva da solo. Lo abbiamo imparato a caro prezzo, proprio nel corso del lunghissimo 2020, anno che ci ha travolto tutti nel gorgo di una pandemia solo in apparenza imprevista. E continuiamo a sperimentarlo, proprio nelle settimane in corso, con la curva dei contagi che prosegue in una salita inesorabile e impietosa. Consegnando alle cronache, quotidianamente, numeri vertiginosi di decessi, dovuti alle complicanze della Covid, e numeri altrettanto alti, di ingressi nelle terapie intensive di tutta l’Italia.
La situazione è grave, e riconoscerlo è il primo passo per uscirne. Il freddo è tornato a farsi prepotente in questo difficile inizio di primavera 2021 e, particolarmente pungente nelle ore notturne, mette a dura prova la forza di chi vive purtroppo in strada, suo malgrado o per scelta.
Padri di famiglia o addirittura famiglie intere ridotte sul lastrico - può capitare di vederne qualcuna anche a Taranto - che dormono nelle auto; clochard che non si riesce a sottrarre alla strada neanche con l’offerta di un letto e di un pasto sicuro in un ricovero caldo; disagio e disperazione che deambulano senza meta per le vie cittadine, anche in pieno giorno, soprattutto in pieno centro. La pandemia morde, non soltanto la salute.
Voltarsi dall’altra parte è impossibile o, almeno, dovrebbe esserlo. In collaborazione con il Comune di Taranto, è stato riattivato, grazie ai Servizi Sociali, ad associazioni di volontariato come Noi e Voi, Abfo e le altre, alla Croce Rossa, un servizio già operativo, in realtà, lo scorso inverno.
Vede impegnate, appunto, le realtà del terzo settore sul campo di battaglia, tutti i giorni, ma coinvolge l’intera città. Eleonora Occhinegro (Abfo) interviene in diretta, durante le trasmissioni mattutine di informazione di Radio Cittadella, per rivolgere, ancora una volta, un appello ai cittadini. Affinché segnalino qualsiasi persona in difficoltà dovessero avvistare per strada; esiste un dormitorio sociale al rione Tamburi per chi non ha fissa dimora.
“Per noi che ci occupiamo di loro da sempre – sottolinea ai microfoni di Radio Cittadella Eleonora Occhinegro - non è semplice accettare che alcune di queste persone non vogliano un aiuto radicale. Purtroppo, accade anche questo: che rifiutino il nostro sostegno, l’invito a seguirci in dormitorio, al riparo dal freddo. I primi tempi non mi davo pace, ma probabilmente quella panchina rappresenta il loro “tutto”, la loro sicurezza. Dietro ci sono problematiche che in questa sede non possiamo approfondire. La cosa importante, però, per l’Abfo e per le altre associazioni impegnate in questa “missione” è ricevere le segnalazioni dei cittadini.
Il numero da contattare in caso avvistiate qualcuno che, secondo voi, potrebbe avere bisogno di aiuto è il seguente: 800811197. Alle chiamate rispondono gli operatori del Pronto Intervento Sociale, che si attivano immediatamente e altrettanto celermente attivano anche noi. Grazie a tutti per la collaborazione!”.
