Sono stati giorni intensi, giorni in cui non abbiamo pranzato, dormito, giorni in cui molti di noi non sono nemmeno andati a lavorare per rispondere ad un’emergenza umanitaria di una portata mai vista a Taranto, almeno negli ultimi anni.
Abbiamo conosciuto la vera tristezza, la vera miseria, negli occhi dei bambini fuggiti alla guerra.
Ma abbiamo anche conosciuto il grande cuore dei tarantini. Lo conoscevamo già, è vero, ma non abbiamo mai visto tanta gente così generosa tutta insieme. Quanto è grande Taranto…
L’emergenza non è terminata, sbarcheranno altri profughi, ma abbiamo il dovere di porci alcuni interrogativi.
La macchina organizzativa ha retto. Il Comune e la Prefettura hanno … gestito una situazione estremamente difficile. Non crediamo che in altre città avrebbero fatto di meglio.
Quasi tremila profughi giunti in poche ore in una città che ha già altri problemi e che non aveva mai fronteggiato prima questo tipo di emergenza, avrebbero messo in crisi anche la Protezione Civile nazionale. Ma quanto può reggere ancora un sistema di aiuti basati solo sull’amore dei nostri concittadini e sul grande impegno di Comune e Prefettura? Ad esempio, condividendo in pieno quanto già sostenuto dai consiglieri regionali Lemma e Cervellera, auspichiamo che anche la Marina Militare, e non solo, possa mettere a disposizione le sue strutture e i suoi dipendenti per ospitare i poveri profughi.
Ma un fenomeno di questa portata a nostro avviso richiede altre mille risposte da parte del governo centrale. Ad iniziare dal perchè l’Europa continui ad essere assente. I numeri sono troppo alti ed è un fenomeno più grande di noi.
E avanziamo il timore che si continueranno ad inviare navi piene di profughi solo a Taranto o soprattutto a Taranto.
Tutto l’amore del mondo per questi nostri fratelli, e i tarantini lo hanno certamente dimostrato in questi giorni, non può compensare le evidenti difficoltà che possono sorgere se solo Lampedusa, Taranto e poche altre realtà devono impegnarsi per questo dramma umano.
Il rischio, per noi dell’Abfo molto grande, è quello di non poter garantire il rispetto della dignità di persone che hanno già patito troppe sofferenze.
E a questo, scusateci, non ci stiamo.
