Il 9 gennaio scorso, grazie ad una ordinanza tempestiva del Sindaco di Taranto, Dott. Stefàno, la nostra associazione ha avuto la possibilità di gestire per tre mesi un Centro notturno rivolto ai senzatetto di Taranto e provincia presso l’ex scuola Codignola. Persone senza una casa, con mille problemi alle spalle, che finalmente hanno trovato un piccolo pasto la sera, una colazione al mattino, ma soprattutto un rifugio in un letto caldo la notte e l’affetto di tantissimi volontari che si sono alternati nei turni anche a Pasqua e Pasquetta. Molti di voi ricorderanno la gara di solidarietà nel reperire reti, materassi e coperte già il primo giorno in cui entrammo in possesso della struttura… Concittadini che si attivarono in modo veramente encomiabile, contribuendo all’allestimento di una sede che all’inizio era ovviamente vuota, oltre che in completo stato di abbandono. E non solo si è riusciti a dare una risposta all’emergenza freddo, ma si è anche fronteggiata l’emergenza profughi, con oltre 30 rifugiati di nazionalità africana che rischiavano di dormire per strada, e si è riusciti anche ad aiutare oltre 120 nuclei familiari con minori attraverso la distribuzione di generi alimentari e altri beni di prima necessità.
Qualcuno, maliziosamente, si chiederà quanto avrà speso il Comune di Taranto per consentire … ad un’associazione di gestire per tre mesi un servizio che in altre città italiane può costare oltre 400.000 euro all’anno !!! Rispondiamo subito… assolutamente nulla. L’Abfo ha gestito questo servizio in modo gratuito perchè non era intenzione dell’Abfo ottenere denaro pubblico, ma solo rafforzare la collaborazione e la sinergia con i servizi sociali del Comune, come peraltro si è verificato. Oggi siamo prossimi alla scadenza di quella importante ordinanza. Martedì 9 aprile la struttura che ha permesso un servizio di solidarietà veramente splendido, permetteteci la presunzione, dovrebbe avere termine in quanto l’inverno è alle spalle. Non ci sono state promesse disattese. Sapevamo che si sarebbe dovuto ridiscutere tutto per sperare di poter proseguire questo percorso anche nei periodi non invernali, con la prospettiva di poter realizzare un grande Centro di Solidarietà, rivolto a diverse categorie di persone disagiate, a costo zero per la pubblica amministrazione. Forse un caso unico in Italia. Certamente un modello da esportare… Quello che non ci aspettavamo, tuttavia, è stato apprendere di un forte interessamento della Provincia proprio per quella struttura, fino a dicembre abbandonata, per trasferirvi il “Centro dell’impiego”…
No, non è uno scherzo. La Provincia, ci piacerebbe essere smentiti e chiederemmo anche scusa, starebbe cercando di trasferire proprio lì, anzichè in altri mille luoghi possibili, un servizio che andrebbe a minare tutta una serie di progetti ed aiuti umanitari ad alcune centinaia di persone bisognose di Taranto. Trasferire un Centro per l’impiego e l’occupazione proprio in una sede dove oltre cento volontari lavorano gratuitamente per contrastare le conseguenze di una disoccupazione dilagante ci sembra un po’ fuori luogo. Roba da “Striscia la notizia”…
Siamo in attesa degli sviluppi, più sconsolati che mai, ma a questo punto confidiamo soprattutto nell’Amministrazione Comunale che, ad onor del vero, ha sempre dimostrato sensibilità alle tematiche sociali, sperando non vorrà fare eccezione proprio in questo caso.
Vi terremo aggiornati…
