Quando 10 anni fa un gruppo di amici pensò di trasformare un evento luttuoso in qualcosa di positivo, creando un’associazione benefica che aiutasse le persone povere della nostra città, l’obiettivo non era il raggiungimento di un traguardo numerico. Si poteva aiutare anche solo una famiglia, 2 persone e qualche bambino. La solidarietà non prevede competizioni o stellette sul petto…L’importante era farlo con amore, con il sorriso, senza nulla volere in cambio. Nemmeno un grazie. E così, più facilmente, ricordiamo la prima “visita” presso un’abitazione del quartiere Tamburi, dove i letti non avevano reti, la luce mancava da quattro mesi e il bagno non aveva la porta. O quando il piccolo Rodolfo, abituato purtroppo ad essere l’unico bambino della classe a non aver fatto mai viaggi con la sua famiglia, al termine di uno splendido weekend con i suoi genitori e i volontari Abfo, nonostante fosse felicissimo, espresse il suo timore perché in classe non avrebbero mai creduto a quel viaggio… O ancora gli insulti, le offese e perfino il tè bollente lanciatoci addosso alla stazione ferroviaria quando alcuni volontari della “Missione Notturna” volevano solo portare un po’ di conforto a qualche amico senza fissa dimora… Dall’11 marzo di dieci anni fa ad oggi evidentemente i numeri sono cambiati, frutto di un moltiplicarsi di generosità e di persone generose che si sono affacciate alla famiglia dell’Abfo, come simpaticamente una giornalista locale ama spesso definirci. Se volessimo fare un bilancio numerico ci piace ricordare le oltre 900 famiglie di Taranto con i loro bambini e i circa 25.000 accessi notturni nel Centro di Solidarietà gestito da due anni a favore di persone senza fissa dimora che soggiornano a Taranto. Ma l’aver dato un letto caldo e una colazione a tante persone, l’aver portato amicizia e sorrisi in abitazioni e aver aiutato in genere chi si era rassegnato a rimanere solo, ai margini della società, è stato alla fine solo un gesto di amore per chi soffre per le proprie condizioni di vita. E il vero bilancio che ci piace ricordare è proprio quello di essere riusciti ancora a mantenere quell’amore incondizionato, quel sorriso e quelle braccia tese verso chi, con giustificata diffidenza, non può riuscire ad immaginare che si possa ricevere amore anche senza nulla dare in cambio.
Mercoledì sera, alle 20.30, presso la sede Abfo in via Lago di Montepulciano ci sarà un breve momento di festa da condividere con gli ospiti senza fissa dimora del Centro Abfo e con chiunque, amici, sostenitori e volontari, creda nel valore della Solidarietà. Nei prossimi mesi avranno luogo una serie di iniziative per celebrare il decennale di attività Abfo sul territorio.
