Quando scuole e molti servizi chiudono
Quando scuole e molti servizi chiudono, le opportunità dei bambini dipendono ancora di più dalle risorse delle loro famiglie. Per questo l'estate è un tempo importante anche nel contrasto alla povertà educativa.
Agosto è forse il mese in cui le differenze si vedono meglio. C'è chi parte, chi frequenta un centro estivo, chi viaggia con i genitori, visita una città, va al cinema, pratica uno sport, legge un libro sotto l'ombrellone. E c'è chi trascorre quasi tutta l'estate a casa, spesso nello stesso quartiere, con poche occasioni per incontrare altri bambini e scoprire qualcosa di nuovo. Sono entrambe estati. Eppure, per un bambino, possono rappresentare due esperienze di crescita profondamente diverse.
I dati nazionali aiutano a comprendere ciò che ad Abfo incontriamo quotidianamente. In Italia il 13,8% dei minori vive in condizioni di povertà assoluta e, tra gli 11 e i 19 anni, circa un ragazzo su sette non ha avuto la possibilità di trascorrere una vacanza. Durante la lunga sospensione delle lezioni, inoltre, la mancanza di attività educative, culturali e ricreative può contribuire alla perdita di competenze e ad ampliare le distanze tra bambini che partono già da condizioni differenti.
È il fenomeno definito summer learning loss: durante l'estate una parte delle competenze acquisite può indebolirsi e il rischio è maggiore per i bambini che hanno meno occasioni di apprendimento e di stimolo fuori dalla scuola.
Per questo la povertà educativa non comincia e non finisce davanti a un quaderno.
Riguarda la possibilità di vedere per la prima volta un film al cinema, assistere a uno spettacolo, trascorrere una giornata al mare, partecipare a un laboratorio, conoscere un luogo della propria città, giocare insieme agli altri, incontrare adulti capaci di ascoltare e incoraggiare. Sono esperienze che producono parole, curiosità, relazioni, autonomia. Costruiscono quel patrimonio invisibile con cui ogni bambino torna sui banchi a settembre.
Ad Abfo lo abbiamo visto anche questa estate. Accanto al sostegno alle famiglie sono continuate le occasioni educative e di socialità per i più piccoli: cinema, spettacoli, laboratori, attività all'aperto e momenti trascorsi insieme. Dietro una giornata apparentemente semplice c'è una scelta precisa: allargare il numero delle esperienze accessibili a un bambino significa allargare il suo spazio di possibilità.
Agosto rende più evidenti anche le fragilità degli adulti. Quando molti servizi rallentano, una difficoltà economica, una necessità sanitaria o semplicemente l'assenza di una rete familiare possono pesare ancora di più. La povertà, infatti, raramente riguarda una sola dimensione della vita: condizioni materiali, salute, relazioni, opportunità educative e solitudine spesso si intrecciano.
È per questo che la presenza di luoghi di prossimità continua ad avere valore anche quando la città rallenta.
